Torta pigrona invernale

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Voglia di una torta ma senza stancarti?

Questa ricetta è per tutti i principianti, i pigri, le mamme che vanno di fretta e gli studenti al verde.

Avrai bisogno di una forma, una ciotola, una frusta e un coltello. Più semplice di questo non si può. IMG_5105

Gli ingredienti:

  • 2 o 3 mele
  • 2 uova
  • Farina
  • Latte
  • Zucchero (di canna preferibilmente)
  • Un pizzico di cannella
  • Un po’ di noci

Oggi non scrivo il peso perché non c’è bisogno di pesare!

 

Per cominciare, pela e taglia le mele a fettine. Accendi il forno a 200°.

Metti le uova nella ciotola e sbattile per qualche secondo.
Aggiungi progressivamente la farina (circa 5 cucchiai) e mescola bene. Quando l’impasto sarà spesso, ci aggiungerai il latte un po’ alla volta per renderlo più liquido.
L’impasto deve somigliare a quello delle crepes ma un po’ più spesso.
Se hai messo troppo latte, non preoccuparti, basta semplicemente aggiungere un po’ di farina.

Quando l’impasto sarà omogeneo, incorpora 2 cucchiai di zucchero, un pizzico di canella e le mele. Mischia un po’ per coprire le mele di pasta.

Per la forma hai 3 opzioni:

  • 1: una forma per torta imburrata
  • 2: una forma per crostata coperta di carta per il forno (per lavarla rapidamente, essere pigro non nuoce)
  • 3: forme per i muffin per tortine più carine

Hai scelto la tua opzione preferita ? Versa la pasta nella forma e getta un po’ di noci tagliate grossolanamente sopra.

Metti la torta in forno per circa 25 minuti.
Preparati un buon tè o una cioccolata calda, mettiti comodo/a sulla poltrona e goditi la torta pigrona!

Close-up of two young women holding hot tea on winter dayPS: Per una torta più soffice, aggiungi un po’ di panna fresca (2 a 3 cucchiai)
E spolverare la torta di zucchero di canna prima della cottura è proprio il massimo, prova l’effetto caramellato!

 

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Γαλακτομπούρεκο (Galaktoboureko)

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Tu che hai letto il racconto delle mie avventure gastronomiche in Grecia e che stavi aspettando con impazienza di sapere quale ricetta ti avrei proposto, eccola! Sai che mi sono sacrificata con grande coraggio per assaggiare un sacco di specialità tipiche l’una più buona dell’altra. Poi ho testato questa ricetta a casa prima di proportela (testata ed approvata quindi). Forse sarà il sapore che mi ricorda la pastiera napoletana o la sua inconfondibile cremosità, ma mi sono innamorata del Galaktoboureko. Ti avevo già parlato dei Börek (o Burek), specialità di pasta fillo ripiene di spinaci o formaggio per la versione salata, o di noci per quella dolce. Il Galaktoboureko è un’altra variazione del Börek, a base di crema di latte alla semola e sottilmente profumata di vaniglia e cannella.

Per realizzare questa ricetta (per 8 grandi porzioni) avrai bisogno di :

Per il dolce:

  • 120gr di zucchero
  • 80gr di semola rimacinata
  • 1 litro di latte
  • 6 uova
  • 1 limone bio
  • Vaniglia: 1 baccello o 1/2 cucchiaino di polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 confezione di pasta fillo (500gr circa)
  • 80gr di burro
  • 40 gr di olio dal gusto neutro (colza per esempio)

Per lo sciroppo:

  • 1 tazza di acqua
  • 1 tazza di zucchero
  • 1 fialetta di fior d’arancio
  • il succo di mezzo limone
  • un pizzico di cannella in polvere

Tappa 1 – Lo sciroppo:
La prima tappa della realizzazione del Γαλακτομπούρεκο, pronunciato Galaktoboureko, è la preparazione dello sciroppo che spargerai sulla torta. In un pentolino versa l’acqua, lo zucchero, il succo di limone, la cannella e il fior d’arancio e fai bollire per un quarto d’ora. Lascia lo sciroppo raffreddarsi mentre prepari il resto.
Se usi un baccello di vaniglia, incidilo in lunghezza con un coltello e raschia l’interno per farne uscire i granelli.

Tappa 2 – La crema:
Scalda il latte in una pentola. Nel frattempo grattuggia mezzo limone e lascialo da parte. Quando il latte sarà tiepido, aggiungi la semola, lo zucchero e un pizzico di sale e mescola regolarmente con una frusta. Togli il latte dal fuoco appena si mette a bollire e, senza smettere di mescolare, aggiungi la buccia grattugiata del limone, i granelli di vaniglia e 6 uova sbattute.
In un pentolino, sciogli a fuoco lento il burro nell’olio senza farlo bollire.

Tappa 3 – i fogli di pasta fillo:
Con un pennellino da cucina, cospargi uno ad uno metà dei fogli di pasta fillo del miscuglio burro/olio prima di deporli nel fondo di una teglia imburrata. Non preoccuparti se i fogli non hanno la stessa grandezza della tua teglia: basta tagliarli e disporli facendo in modo che tutto il fondo sia coperto della stessa quantità di fogli.
Versa poi la crema nella teglia, sopra i fogli di fillo. Cospargi l’altra metà dei fogli e posali nella stessa maniera sulla crema di latte. Infine, umidifica la superficie passando con il pennellino bagnato di acqua prima di mettere il Galaktoboureko in forno per un’ora a 180 gradi.

Tappa 4 – Rifinitura:
Quando il galaktoboureko è pronto, spargi delicatamente lo sciroppo sopra per zuccherare ed aromatizzare la “torta intergalactica”. Assapora il dolce preferibilmente tiepido, ma sarà buono anche freddo per 2 giorni se lo conservi in frigo, se resisti alla tentazione.

Crema di latte al fior d’arancio su letto di pesche e albicocche

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Questa crema si ispira al M’halbi libanese, un dessert fresco a base di latte, riso, fior d’arancio e pistacchio, al quale io aggiungo frutta per un gusto ancora più sfizioso.

Fresco, leggero e dal delicato sapore di fior d’arancio, è sicuramente uno dei dolci che preferisco quando la temperatura supera i 30°. Provalo, vedrai che non potrai più farne a meno e ne rifarai ogni estate!

La ricetta è semplicissima e non richiede materiale specifico, ma deve essere preparata qualche ora in anticipo (o meglio, il giorno prima) perché deve raffreddare.

Per fare questa crema (per 2 persone) ti servirà:

  • latte (2 bicchieri da 25cl)
  • acqua (1/2 bicchiere)
  • zucchero di canna (3 cucchiai)
  • zucchero semolato 00 (3 cucchiai)
  • amido di mais/maïzena (2 cucchiaini pieni)
  • Fior d’arancio (mezza fialetta)
  • 3 albicocche
  • 1 pesca
  • Una manciata di mandorle affettate

Varianti:

  • Puoi sostituire le mandorle con Pistacchio di Bronte (in polvere o granella)
  • Scegli la frutta di stagione che ti piace di più

Lava la frutta, pela la pesca e tagliala a pezzettini insieme alle albicocche.  Metti la frutta in una padella con lo zucchero di canna e un po’ d’acqua (3 cucchiai). Sorveglia la cottura e aggiungi acqua se necessario. La frutta sarà cotta quando potrai schiacciarla con una forchetta. Come avrai indovinato, adesso puoi spegnere il fuoco e schiacciare la frutta: puoi lasciare qualche pezzettino intero o fare una purea omogenea: a te la scelta.

In una pentola versa il latte e l’acqua, aggiungi il fior d’arancio, lo zucchero bianco e l’amido di mais. Fai bollire il tutto, continuando a mescolare per 15 minuti con una frusta o un cucchiaio di legno per evitare i grumi. Il liquido deve addensarsi.

Adesso puoi prendere i tuoi più bei bicchieri, o coppette per il gelato e mettere la frutta cotta in fondo. Versa piano il latte sopra la frutta e lascia che la crema raffreddi qualche ora in frigo.

Infine, metti le mandorle nel forno o in una padella per farle tostare.

Adesso puoi uscire, approfitare del sole mentre il tuo dolce raffredda.

Prima di servire la crema decorala con le mandorle. Buon appetito!