Passando per i Balcani…

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Sono così vicini e li conosciamo così poco: i paesi dell’ex-jugoslavia sono a qualche ora (o qualche minuto per il confine sloveno) dall’Italia ma cosa sapevo esattamente di questi paesi? Il minimo sindacale, devo ammetterlo. Se mi avessi chiesto qualche mese fa  di collocarli sulla mappa, avresti sicuramente potuto sfottermi come si deve. Tranne le spiagge croate, quei paesi evocavano per me soprattutto la guerra degli anni 90. Ho dunque deciso di prolungare la mia avventura Interrail da foodblogger, attraversando Serbia,  Bosnia, Croazia e Slovenia alla scoperta delle loro gastronomie rispettive.

Ho trovato paesi moderni, città ben tenute, pulite, fiorite, con parchi verdeggianti e calmi. Se rimane ancora qualche segno della guerra, qualche palazzo distrutto, il resto non ha niente da invidiare all’Europa occidentale, anzi! Ho scoperto capitali come Zagabria e Lubiana che farebbero piangere Parigi e Roma dalla vergogna, tanto sono carine e accoglienti.

E al livello della cucina, ci sono 2 elementi che hanno caratterizzato questo viaggio nei Balkani.
IMG_4747Il primo riguarda la carne e me ne sono accorta alla prima stazione ferroviaria serba. Fiduciosa, pensavo di comprarci qualcosa per la cena prima di proseguire il viaggio sul treno di notte… Fino a quando ho visto l’aria perplessa del commesso dell’unico fast-food nelle vicinanze. In effetti, ho chiesto se avevano altro che panini con hamburger o salsicce prima di scoprire che non c’era né tonno, né verdure, né formaggio e che ero probabilmente stata la prima persona a fare questa domanda incongrua.

 
Se la street food consiste principalmente in carne alla griglia, nei ristoranti tradizionali c’è comunque più scelta, soprattutto nelle regioni vicine al mare o ai laghi. DSCF4467
Più tardi, dopo una ricerca approfondita, ho trovato, in una palazzina anonima di una strada qualsiasi, un appartamento senza indicazioni particolari ma che nascondeva una sorpresa: un ristorantino molto conviviale, che dava l’impressione di essere ad una cena da amici e dove i piatti si sono rivelati straordinari. Per la precisione, è un ristorante vegetariano ma convertirebbe qualsiasi carnivoro.

 

DSCF4398Il secondo elemento che ha segnato questo passaggio nei Balcani, e che ha lusingato il mio palato, sono i peperoni, peperoncini ed altre verdure. Se ho visitato grandi città come Belgrado, ho anche avuto il tempo di osservare le campagne serbe e bosniache durante i viaggi in treno e ho potuto vedere tanti paesini circondati da orti dove crescono frutta  verdura di ogni tipo ma soprattutto peperoni e peperoncini. Basta dire che a Belgrado mi è stato servito come aperitivo… un peperoncino fortissimo! Ma a parte questo, sono stata sorpresa molto positivamente di assaggiare in una capitale verdure freschissime come se fossero state colte nel giardino il giorno stesso.

Come l’avrai già capito leggendo un po’ il mio blog, ho un (enorme) debole per i dolci e devo dire che per questo mi è veramente piaciuta la diversità dei paesi balcanici. Tra i baklava e lokum in Bosnia, la rozata in Croazia e la kremsnita in Slovenia, ho assaggiato di tutto e di più facendo estasiare le mie papille. La Bosnia è il paese che ha conservato di più l’impronta culturale ottomana, il che spiega i lokum e i baklava. La Rozata è una sorta di panna cotta al caramello e al liquore di rosa croato e la Kremsnita un millefoglie tipico di Bled che comprende uno strato di crema pasticcera al rhum e uno di panna montata. Più ripenso a tutto questo e più mi viene voglia:

  • Prima opzione: di fare una merenda, subito
  • Seconda opzione: di scegliere una destinazione a caso e partire di nuovo in viaggio

Quindi per cominciare mi preparerò una merendina e dopo sceglierò una destinazione. Forse un paese famoso per il suo cibo “particolare” dove cercherò una specialità che sarà da leccarsi i baffi… To be continued!

Tutte le foto sulla mia pagina Facebook!

La Grèce dans ton assiette

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Mon voyage en Grèce a commencé sous un soleil de plomb en plein mois d’août dans une île dingue et surpeuplée, où j’étais pourtant bien décidée à trouver des endroits encore authentiques et inconnus, j’ai nommé Mykonos. En évitant systématiquement la foule et en suivant les conseils donnés par les grecs, j’ai pu trouver des endroits encore intacts et me plonger entièrement dans la cuisine locale.

De Mykonos à Thessalonique,  en passant par Santorin et Athènes, la gastronomie grecque est très proche de celle de l’Italie du sud, avec une légère touche turque et elle est sans aucun doute 100% méditerranéenne. Tomates, concombre, olives, aubergines, poivrons, fèves et poisson sont à la base d’une grande partie des plats typiques de la cuisine grecque. Que ce soit physiquement, culturellement ou gastronomiquement, italiens et grecs ont beaucoup de points communs. J’en veux pour preuve l’expression « una faccia, una razza » (même tête, même race) que les grecs te disent avec un grand sourire quand tu dis que tu viens d’Italie et qui souligne la proximité de nos cultures. Mais quelle que soit ton origine, tu pourras voir que les grecs sont très accueillants et très chaleureux.

En plus des légumes, impossible d’aller en Grèce sans goûter le fameux yaourt et la feta. Tu peux oublier les saloperies insipides que tu trouves au supermarché, la feta industrielle qui ressemble à un bout de plastique hyper salé ! La feta grecque est un vrai fromage au goût délicat, idem pour le yaourt qui est incroyablement crémeux. Servi avec du miel et des noix, ou avec des fruits, il est au menu de tous les restaurants, bars et grills et tu DOIS le goûter.

L’influence de l’empire ottoman, qui s’est étendu à une large partie de l’Europe, se ressent dans la cuisine grecque. Les turcs ont laissé en héritage leur café, qui m’a suivie de Santorin jusqu’en Bosnie. Mais attention, ne parle pas de café turc en Grèce, ça risque d’être mal pris, dis café grec. Les patrimoines culinaires grecs et turcs ont également en commun les Baklava, ces gâteaux de noix et pâte filo trempés dans le miel, et les Börek, faits eux aussi avec la pâte filo et garnis d’épinards ou de feta.

De retour de voyage depuis peu, je checke la liste des plats savoureux que j’ai goûtés en Grèce (et elle est longue) en repensant aux explications que m’ont données les chefs sur place pour partager avec toi les meilleures recettes et en dévoiler les secrets.
Prépare-toi, le compte à rebours a déjà commencé !

PS: Pour voir plus de photos des merveilles de Grèce, rendez-vous sur ma page Facebook!


Si, de passage en Grèce, tu veux déguster les meilleures spécialités en profitant des plus beaux panoramas, je te conseille le magnifique restaurant Aegialos à Santorin et le chaleureux Rouga à Thessalonique.

 

Sapori di Grecia

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Il mio viaggio in Grecia è cominciato nel bel mezzo del mese d’agosto nell’afollata, pazzesca e ardente Mykonos, dove ero ben decisa a trovare posti sconosciuti e ancora autentici. Evitando sistematicamente la folla e seguendo i consigli dati dai greci, ho potuto trovare posti intatti e fare un vero tuffo nella cucina greca.
Da Mykonos a Salonicco, passando per Santorini e Atene, la gastronomia greca ha molti punti in comune con quella del Sud Italia, con un leggero tocco di cucina turca ed è decisamente mediterranea. Pomodori, cetrioli, olive, melanzane, peperoni, fave e pesce sono alla base di una gran parte dei piatti tipici greci. Nei tratti, nel carattere, nella cultura come nella gastronomia, italiani e greci hanno molto in comune. Quest’ultimi hanno persino un’espressione per segnare questo legame: “una faccia una razza”, che mi sento dire ogni volta che dico che vengo dall’Italia.
Oltre alle verdure, se vai in Grecia ti sarà impossibile non assaggiare lo yogurt o la feta. Dimentica subito quelle cose schifose comprate al supermercato e insipide, quella feta che sembra un pezzo di plastica salato! La feta greca è saporita, proprio come lo è la vera mozzarella di bufala in confronto a quella industriale. Idem per lo yogurt, che è incredibilmente cremoso. Servito con miele e noci, o con la frutta, lo troverai sul menù di ogni ristorante, bar o grill.
Dell’epoca dell’impero ottomano, la Grecia ha conservato qualche influenza, e quest’eredità si ritrova naturalmente nella cucina. È così che ho ritrovato il caffè turco (attenzione il politicaly correct vuole che si dica caffè greco in Grecia) da Santorini fino alla Bosnia. Il patrimonio culinario della Grecia ha in comune con quello della Turchia anche i Baklava, dolci alle noci coperti di pasta sfoglia e inzuppati di miele, e i Börek pure loro fatti di pasta sfoglia ripiena di spinaci o feta.
Tornata da poco dal viaggio, sto guardando la lista infinita dei piatti sfiziosi provati in Grecia, ripensando alle spiegazioni date gentilmente da cuochi bravissimi per condividere fra poco con te le ricette migliori e svelarne i segreti.
Preparati, il conto alla rovescia è già cominciato!

PS: Se vuoi vedere altre foto delle meraviglie greche, direzione la mia pagina Facebook!


Se visitando la Grecia, vuoi assaggiare i pezzi migliori della cucina greca godendo dei più bei panorami, ti consiglio il bellissimo ristorante Aeglialos a Santorini e l’accoglientissimo Rouga a Salonicco.

 

European Gastronomic Tour 2014

InterRail Fine

Stazione ferroviara di Villa Opicina, alla frontiera tra la Slovenia e l’Italia : è qui che finisce la mia avventura attraverso l’Europa. Nell’arco di due settimane, ho percorso circa 4500 km con aereo, treno, bus, metropoliana, taxi, minibus, aliscafo, traghetto, barca a remi, scooter, quad, teleferica, funicolare, tram e ovviamente anche a piedi. E siccome i viaggi aprono l’appetito, mi sono sacrificata con coraggio per assaggiare le specialità culinarie di ogni paese che ho attraversato.

Se la geografia è il tuo forte così com’è per me, ti consiglio di dare un occhio alla mappa per seguire il percorso.

Il mio viaggio comincia sull’isola paradisiadica di Ischia, che ho lasciata per raggiungere l’isola greca di Mykonos. Da lì sono andata quella di Santorini prima di tornare sul continente con come prima destinazione Atene. Dopo un salto sull’Acropoli, eccomi sul teno con il mio biglietto InterRail – un biglietto unico che permette di viaggiare su tutti i treni in Europa – pronta a proseguire per Salonicco, Belgrado in Serbia e poi Zagabria in Croazia. Dopo un giretto sul ponte di Mostar in Bosnia, sono tornata sulla costa croata cioè Dubrovnik (anche chiamata Ragusa) e Spalato. E per finire, mi sono fermata a Lubiana in Slovenia, con una breve pausa sul lago incantato di Bled, prima di tornare in Italia a Trieste.

Tra i paesaggi mozzafiato del mediterraneo, dell’adriatico e dei Balcani; le culture, lingue e gastronomie d’influenza mediterranea, veneta, turca o russa; le avventure, sventure o anedotti, avrò un bel po’ di cose da raccontare e forse qualche segreto da svelare quindi tieni d’occhio il mio blog perché gli articoli arriverano fra poco!

European Gastronomic Tour 2014

InterRail Fine

Gare de Villa Opicina, à la frontière entre la Slovénie et l’Italie : ici prend fin mon périple à travers l’Europe. En l’espace de 2 semaines, j’ai parcouru environ 4500km en avion, train, bus, métro, taxi, mini-van, ferry, barque, scooter, quad, téléphérique, funiculaire, tram et bien sûr à pied.
Et comme les voyages ça creuse, je me suis courageusement dévouée pour goûter les spécialités culinaires de chaque pays que j’ai traversé.

Si t’es aussi doué en géographie que moi, je te conseille de jeter un œil à la carte pour suivre toutes les étapes.

Mon voyage a commencé sur l’île paradisiaque d’Ischia, dans la baie de Naples (tu vois Capri ? Ischia c’est la même, mais en mieux) que j’ai quittée pour rejoindre l’île grecque de Mykonos. De Mykonos je suis allée à Santorin avant de rejoindre le continent et Athènes. Après un saut sur l’Acropole, me voici dans le train avec mon billet InterRail – un billet de train unique qui permet de voyager avec  tous les trains en Europe – pour rejoindre Thessalonique, Belgrade en Serbie puis Zagreb en Croatie. Petit détour par le pont de Mostar en Bosnie puis retour sur la côte croate avec Dubrovnik et Split. Pour finir, je me suis arrêtée à Ljubljana en Slovénie, avec une pause sur le lac féerique de Bled, avant de rentrer en Italie par Trieste.

Entre les paysages à couper le souffle de la méditerranée, de l’adriatique et des Balkans ; les cultures, langues et gastronomies d’influence méditerranéenne, vénitienne, turque ou russe ; les aventures, mésaventures et anecdotes, je vais avoir pas mal de choses à raconter et peut être quelques secrets à révéler alors garde un œil sur mon blog parce que c’est pour bientôt !

Son

Voyage en Europe…. et en Gastronomie

 

Mon Tour gastronomique de l’Europe approche à grand pas et hier je suis passée sur Allô la Planète (radio Le Mouv’) pour annoncer mon voyage et parler des premières impressions d’une française qui s’installe en Italie.

Pour écouter le podcast de l’émission, c’est ici:

 

A très bientôt pour de nouvelles aventures culinaires!

 

PS: Merci à Il Blog di Andrea D’Ambra qui m’accompagnera dans ce tour de l’Europe

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Tour gastronomico « Dalla Grecia all’Italia, passando per i Balcani »

InterRail

Sembra che l’estate sia ormai arrivata: è il momento ideale per scoprire nuovi orizzonti! E siccome non c’è turismo che si rispetti senza gastronomia, partiamo alla scoperta delle migliori ricette dell’Europa!
Pronto/a?

Quest’estate la food blogger si trasforma in travel-food-blogger: grazie al Pass InterRail, attraverserò l’Europa dalla Grecia alla Slovenia, passaporto e forchetta in tasca, alla ricerca di specialità locali da assaggiare sulla spiaggia o ammirando paesaggi mozzafiato.

Ovviamente, ti farò approfittare a distanza di questo viaggio e condividerò con te le mie scoperte culinarie.

Maggiori dettagli prossimamente: stay tuned!