De la Grèce aux Balkans, passeport gourmand

Comme tu le sais, cet été j’ai fait la food-trotteuse à travers l’Europe.
Partie d’Ischia en Italie, je suis allée me balader en Grèce, d’où j’ai pris le train pour la Slovénie en m’arrêtant en Serbie, Bosnie et Croatie.
Gourmande invétérée, j’ai testé les meilleures spécialités culinaires partout où je suis passée pour t’en parler ensuite sur ce blog et partager avec toi les recettes qui te plairont à coup sûr.

Je suis passée sur Allô la Planète (Radio le Mouv’) pour raconter ces péripéties culinaires et bien plus. Et comme tout le monde n’a pas le temps de rester à côté de la radio ou de l’ordi pour ne pas en perdre une miette, voici le podcast!

 

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Γαλακτομπούρεκο (Galaktoboureko)

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Tu che hai letto il racconto delle mie avventure gastronomiche in Grecia e che stavi aspettando con impazienza di sapere quale ricetta ti avrei proposto, eccola! Sai che mi sono sacrificata con grande coraggio per assaggiare un sacco di specialità tipiche l’una più buona dell’altra. Poi ho testato questa ricetta a casa prima di proportela (testata ed approvata quindi). Forse sarà il sapore che mi ricorda la pastiera napoletana o la sua inconfondibile cremosità, ma mi sono innamorata del Galaktoboureko. Ti avevo già parlato dei Börek (o Burek), specialità di pasta fillo ripiene di spinaci o formaggio per la versione salata, o di noci per quella dolce. Il Galaktoboureko è un’altra variazione del Börek, a base di crema di latte alla semola e sottilmente profumata di vaniglia e cannella.

Per realizzare questa ricetta (per 8 grandi porzioni) avrai bisogno di :

Per il dolce:

  • 120gr di zucchero
  • 80gr di semola rimacinata
  • 1 litro di latte
  • 6 uova
  • 1 limone bio
  • Vaniglia: 1 baccello o 1/2 cucchiaino di polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 confezione di pasta fillo (500gr circa)
  • 80gr di burro
  • 40 gr di olio dal gusto neutro (colza per esempio)

Per lo sciroppo:

  • 1 tazza di acqua
  • 1 tazza di zucchero
  • 1 fialetta di fior d’arancio
  • il succo di mezzo limone
  • un pizzico di cannella in polvere

Tappa 1 – Lo sciroppo:
La prima tappa della realizzazione del Γαλακτομπούρεκο, pronunciato Galaktoboureko, è la preparazione dello sciroppo che spargerai sulla torta. In un pentolino versa l’acqua, lo zucchero, il succo di limone, la cannella e il fior d’arancio e fai bollire per un quarto d’ora. Lascia lo sciroppo raffreddarsi mentre prepari il resto.
Se usi un baccello di vaniglia, incidilo in lunghezza con un coltello e raschia l’interno per farne uscire i granelli.

Tappa 2 – La crema:
Scalda il latte in una pentola. Nel frattempo grattuggia mezzo limone e lascialo da parte. Quando il latte sarà tiepido, aggiungi la semola, lo zucchero e un pizzico di sale e mescola regolarmente con una frusta. Togli il latte dal fuoco appena si mette a bollire e, senza smettere di mescolare, aggiungi la buccia grattugiata del limone, i granelli di vaniglia e 6 uova sbattute.
In un pentolino, sciogli a fuoco lento il burro nell’olio senza farlo bollire.

Tappa 3 – i fogli di pasta fillo:
Con un pennellino da cucina, cospargi uno ad uno metà dei fogli di pasta fillo del miscuglio burro/olio prima di deporli nel fondo di una teglia imburrata. Non preoccuparti se i fogli non hanno la stessa grandezza della tua teglia: basta tagliarli e disporli facendo in modo che tutto il fondo sia coperto della stessa quantità di fogli.
Versa poi la crema nella teglia, sopra i fogli di fillo. Cospargi l’altra metà dei fogli e posali nella stessa maniera sulla crema di latte. Infine, umidifica la superficie passando con il pennellino bagnato di acqua prima di mettere il Galaktoboureko in forno per un’ora a 180 gradi.

Tappa 4 – Rifinitura:
Quando il galaktoboureko è pronto, spargi delicatamente lo sciroppo sopra per zuccherare ed aromatizzare la “torta intergalactica”. Assapora il dolce preferibilmente tiepido, ma sarà buono anche freddo per 2 giorni se lo conservi in frigo, se resisti alla tentazione.

Γαλακτομπούρεκο (Galaktoboureko)

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Toi qui as lu le récit de mes aventures culinaires en Grèce et qui attendais avec impatience de découvrir quelle recette j’allais te proposer, la voici ! Tu le sais, je me suis dévouée, avec beaucoup de courage, à goûter  tout un tas de spécialités culinaires plus bonnes les unes que les autres. Puis j’ai testé cette recette à la maison avant de te la proposer. Moi qui adore les pâtisseries en tout genre, j’ai totalement fondu pour le Galaktoboureko. Je t’ai déjà parlé des Börek (ou Burek), ces spécialités à base de pâte filo garnies d’épinards ou de fromage pour la version salée et de noix pour la version sucrée. Et ben le Galaktoboureko c’est une autre variante sucrée du Börek, à base de crème onctueuse à la semoule et subtilement parfumée à la vanille et à la cannelle.

Pour réaliser cette recette (pour 8 belles portions), il faudra te munir de :

Pour le gâteau:

  • 120gr de sucre
  • 80gr de semoule extra-fine
  • 1 litre de lait
  • 6 oeufs
  • 1 citron non traité
  • 1 gousse de vanille ou 2 pointes de couteau de vanille en poudre
  • 1 pincée de sel
  • 1 paquet de pâte filo (500 grammes environ)
  • 80 grammes de beurre
  • 40 grammes d’huile au goût neutre (par exemple huile de colza)

Pour le sirop:

  • 1 tasse à thé d’eau
  • 1 tasse à thé de sucre
  • 1 bouchon de fleur d’oranger
  • le jus d’un demi citron
  • un peu de cannelle

La préparation du Γαλακτομπούρεκο, prononcé Galaktoboureko, commence par le sirop que tu verseras sur le gâteau. Dans une petite casserole verse l’eau, le sucre, le jus de citron, la cannelle et l’eau de fleur d’oranger et porte le mélange à ébullition pendant un bon quart d’heure. Laisse le sirop refroidir pendant que tu prépares le reste.

Si tu utilises une gousse de vanille, incise-la dans le sens de la longueur pour en sortir les graines en raclant avec un couteau.

Fais chauffer le lait dans une casserole. Pendant ce temps râpe le zeste d’un demi citron, que tu ajouteras plus tard. Quand le lait commencera à devenir tiède, ajoute-y la semoule en pluie, le sucre et une pincée de sel et mélange régulièrement avec un fouet jusqu’à ébullition. Retire le lait du feu dès qu’il se met à bouillir et, tout en continuant à remuer, ajoute au mélange le zeste de citron, les graines (ou l’extrait) de vanille et 6 œufs battus.

Dans une petite casserole, fais fondre à feu doux le beurre dans l’huile sans le porter à ébullition.

A l’aide d’un pinceau de cuisine, badigeonne une à une la moitié des feuilles de pâte filo du mélange beurre-huile puis dépose-les dans un moule à gratin beurré. Si les feuilles n’ont pas la même grandeur que ton plat, il suffit de les découper et poser les morceaux de sorte que l’ensemble du plat soit recouvert de la même quantité de feuilles.

Verse ensuite la crème dans le plat par-dessus les feuilles de pâte filo. Badigeonne l’autre moitié des feuilles et dépose-les de la même façon sur le mélange. Pour finir, trempe ton pinceau dans de l’eau pour humidifier le dessus du galaktoboureko  puis direction le four à 180 degrés pendant 1 heure.

Quand le galaktoboureko sera cuit, verse délicatement le sirop sur la surface pour sucrer et aromatiser ton dessert intergalactique. Savoure-le de préférence tiède mais il sera tout aussi bon sorti du frigo pendant 2 jours, s’il résiste à ta gourmandise.

 

Sapori di Grecia

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Il mio viaggio in Grecia è cominciato nel bel mezzo del mese d’agosto nell’afollata, pazzesca e ardente Mykonos, dove ero ben decisa a trovare posti sconosciuti e ancora autentici. Evitando sistematicamente la folla e seguendo i consigli dati dai greci, ho potuto trovare posti intatti e fare un vero tuffo nella cucina greca.
Da Mykonos a Salonicco, passando per Santorini e Atene, la gastronomia greca ha molti punti in comune con quella del Sud Italia, con un leggero tocco di cucina turca ed è decisamente mediterranea. Pomodori, cetrioli, olive, melanzane, peperoni, fave e pesce sono alla base di una gran parte dei piatti tipici greci. Nei tratti, nel carattere, nella cultura come nella gastronomia, italiani e greci hanno molto in comune. Quest’ultimi hanno persino un’espressione per segnare questo legame: “una faccia una razza”, che mi sento dire ogni volta che dico che vengo dall’Italia.
Oltre alle verdure, se vai in Grecia ti sarà impossibile non assaggiare lo yogurt o la feta. Dimentica subito quelle cose schifose comprate al supermercato e insipide, quella feta che sembra un pezzo di plastica salato! La feta greca è saporita, proprio come lo è la vera mozzarella di bufala in confronto a quella industriale. Idem per lo yogurt, che è incredibilmente cremoso. Servito con miele e noci, o con la frutta, lo troverai sul menù di ogni ristorante, bar o grill.
Dell’epoca dell’impero ottomano, la Grecia ha conservato qualche influenza, e quest’eredità si ritrova naturalmente nella cucina. È così che ho ritrovato il caffè turco (attenzione il politicaly correct vuole che si dica caffè greco in Grecia) da Santorini fino alla Bosnia. Il patrimonio culinario della Grecia ha in comune con quello della Turchia anche i Baklava, dolci alle noci coperti di pasta sfoglia e inzuppati di miele, e i Börek pure loro fatti di pasta sfoglia ripiena di spinaci o feta.
Tornata da poco dal viaggio, sto guardando la lista infinita dei piatti sfiziosi provati in Grecia, ripensando alle spiegazioni date gentilmente da cuochi bravissimi per condividere fra poco con te le ricette migliori e svelarne i segreti.
Preparati, il conto alla rovescia è già cominciato!

PS: Se vuoi vedere altre foto delle meraviglie greche, direzione la mia pagina Facebook!


Se visitando la Grecia, vuoi assaggiare i pezzi migliori della cucina greca godendo dei più bei panorami, ti consiglio il bellissimo ristorante Aeglialos a Santorini e l’accoglientissimo Rouga a Salonicco.

 

European Gastronomic Tour 2014

InterRail Fine

Stazione ferroviara di Villa Opicina, alla frontiera tra la Slovenia e l’Italia : è qui che finisce la mia avventura attraverso l’Europa. Nell’arco di due settimane, ho percorso circa 4500 km con aereo, treno, bus, metropoliana, taxi, minibus, aliscafo, traghetto, barca a remi, scooter, quad, teleferica, funicolare, tram e ovviamente anche a piedi. E siccome i viaggi aprono l’appetito, mi sono sacrificata con coraggio per assaggiare le specialità culinarie di ogni paese che ho attraversato.

Se la geografia è il tuo forte così com’è per me, ti consiglio di dare un occhio alla mappa per seguire il percorso.

Il mio viaggio comincia sull’isola paradisiadica di Ischia, che ho lasciata per raggiungere l’isola greca di Mykonos. Da lì sono andata quella di Santorini prima di tornare sul continente con come prima destinazione Atene. Dopo un salto sull’Acropoli, eccomi sul teno con il mio biglietto InterRail – un biglietto unico che permette di viaggiare su tutti i treni in Europa – pronta a proseguire per Salonicco, Belgrado in Serbia e poi Zagabria in Croazia. Dopo un giretto sul ponte di Mostar in Bosnia, sono tornata sulla costa croata cioè Dubrovnik (anche chiamata Ragusa) e Spalato. E per finire, mi sono fermata a Lubiana in Slovenia, con una breve pausa sul lago incantato di Bled, prima di tornare in Italia a Trieste.

Tra i paesaggi mozzafiato del mediterraneo, dell’adriatico e dei Balcani; le culture, lingue e gastronomie d’influenza mediterranea, veneta, turca o russa; le avventure, sventure o anedotti, avrò un bel po’ di cose da raccontare e forse qualche segreto da svelare quindi tieni d’occhio il mio blog perché gli articoli arriverano fra poco!

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Tour gastronomico « Dalla Grecia all’Italia, passando per i Balcani »

InterRail

Sembra che l’estate sia ormai arrivata: è il momento ideale per scoprire nuovi orizzonti! E siccome non c’è turismo che si rispetti senza gastronomia, partiamo alla scoperta delle migliori ricette dell’Europa!
Pronto/a?

Quest’estate la food blogger si trasforma in travel-food-blogger: grazie al Pass InterRail, attraverserò l’Europa dalla Grecia alla Slovenia, passaporto e forchetta in tasca, alla ricerca di specialità locali da assaggiare sulla spiaggia o ammirando paesaggi mozzafiato.

Ovviamente, ti farò approfittare a distanza di questo viaggio e condividerò con te le mie scoperte culinarie.

Maggiori dettagli prossimamente: stay tuned!

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Tour gastronomique « De la Grèce à l’Italie, en passant par les Balkans »

InterRail

L’été arrive enfin pour de bon, c’est le moment de découvrir de nouveaux horizons !
Et comme découvrir un pays passe aussi (et surtout) par l’assiette, je m’en vais gaiement à la découverte des trésors culinaires de l’Europe!
Tu me suis?

Cet été mon blog prendra la tournure « travel-food-blog »: grâce au Pass InterRail, je traverserai l’Europe de la Grèce à la Slovénie, passeport et fourchette en poche à la recherche des spécialités locales à déguster sur les plus belles plage ou devant des panoramas à couper le souffle.

Evidemment, je te ferai profiter de ce voyage à distance et partagerai mes coups de cœur culinaires.

Plus de détails prochainement : stay tuned …